Scambi commerciali Ue-Uk su e-commerce interviene l’Adm

Scambi commerciali Ue-Uk su e-commerce interviene l’Adm

Con una nota di ieri, 4 febbraio 2021, a firma del direttore generale dell’Agenzia delle dogane dei monopoli, Marcello Minenna, indirizzata agli operatori dell’e-commerce vengono fornite indicazioni per redigere il documento nel quale siano chiari per il consumatore finale gli oneri e le spese sostenute in dogana e quelle relative alla spedizione postale effettuate dagli intermediari privati.

L’articolo 34 del testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale (Tu n. 43/1973) definisce e individua i “diritti doganali” che la dogana è tenuta ad accertare e riscuotere per le operazioni doganali, tra i quali, in particolare, dazi ed Iva all’importazione ex articolo 70 del Dpr n. 633/72.
Per quanto riguarda, nello specifico, gli scambi commerciali Unione europea – Regno Unito, l’articolo “Goods.5”, identificato come “Divieto dei dazi doganali”, dell’accordo commerciale Ue-Uk firmato il 24 dicembre 2020 e applicabile in via provvisoria dal 1° gennaio 2021, stabilisce il divieto di applicare e riscuotere i dazi doganali relativamente alle importazioni in Italia di merci originarie del Regno Unito, salvo disposizione contraria dello stesso accordo.

In questo periodo, colpito dalla crisi pandemica da Covid-19, si è registrato un forte incremento del commercio elettronico internazionale che ha condotto l’Adm a emanare una serie di atti normativi al fine di regolamentare l’e-commerce, assicurando l’efficacia dei controlli di competenza.
Inoltre, anche relativamente all’accordo commerciale Ue-Uk, sono pervenute una serie di richieste di chiarimento e segnalazioni da parte dei consumatori finali che utilizzano le modalità elettroniche per l’acquisto di merci di provenienza extra-Ue.

L’Agenzia delle dogane e dei monopoli, organismo a cui è affidata la regolamentazione e la vigilanza in materia di commercio internazionale, invita gli operatori dell’e-commerce ad una particolare attenzione e maggiore sensibilità nella esplicitazione delle singole spese che vengono addebitate al consumatore finale, per evitare che questi possa incorrere in errore circa la natura delle spese stesse e l’effettivo beneficiario.
In tal senso, gli operatori sono invitati a non utilizzare diciture che possano trarre in inganno i consumatori finali riguardo agli oneri e le spese sostenute in dogana e, in ogni caso, a evidenziare con la maggior trasparenza possibile quali oneri sono riferiti alle imposizioni tributarie accertate e riscosse dalla autorità doganale e quali sono, invece, le spese relative ai servizi per la spedizione prestati dagli intermediari privati.
Infine la nota direttoriale evidenzia la necessità di distinguere le voci di spesa sostenute per i dazi da quelle per l’Iva e altri eventuali oneri fiscali.



Fonte: https://www.fiscooggi.it/ Vai all’articolo originale

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Per saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

Impostazioni dei cookie

Di seguito puoi scegliere quale tipo di cookie consentire su questo sito web. Fai clic sul pulsante "Salva impostazioni cookie" per applicare la tua scelta.

FunzionaliIl nostro sito web utilizza cookie funzionali. Questi cookie sono necessari per far funzionare il nostro sito web.

AnaliticiI cookie analitici, che possono essere di prima o di terza parte, sono installati per collezionare informazioni sull’uso del sito web. In particolare, sono utili per analizzare statisticamente gli accessi o le visite al sito stesso e per consentire al titolare di migliorarne la struttura, le logiche di navigazione e i contenuti.

Social mediaI cookie di profilazione e i social plugin, che possono essere di prima o di terza parte, servono a tracciare la navigazione dell’utente, analizzare il suo comportamento ai fini marketing e creare profili in merito ai suoi gusti, abitudini, scelte, etc. In questo modo è possibile ad esempio trasmettere messaggi pubblicitari mirati in relazione agli interessi dell’utente ed in linea con le preferenze da questi manifestate nella navigazione online.

PubblicitariIl nostro sito web inserisce cookie pubblicitari per mostrarti pubblicità di terze parti in base ai tuoi interessi. Questi cookie possono tracciare i tuoi dati personali.

AltroIl nostro sito web inserisce cookie di terze parti da altri servizi di terze parti che non sono analitici, social media o pubblicitari.