Strategia digitale e priorità fiscali. Audizione al Senato di Ruffini

Strategia digitale e priorità fiscali. Audizione al Senato di Ruffini

Dalla digitalizzazione dei servizi per cittadini e imprese alla valorizzazione del patrimonio informativo, dall’accesso ai dati per le pubbliche amministrazioni e gli enti alla cybersecurity, senza dimenticare, nel disegno dei processi, forme alternative di erogazione dei servizi, per non escludere chi non può avere accesso a un computer e a una connessione di rete, e colmare in tal modo il digital divide. Ne ha parlato oggi, 4 marzo 2021, il direttore dell’Agenzia, Ernesto Maria Ruffini, nel corso dell’audizione al Senato in VI Commissione Finanze e Tesoro.

La “Proposta del piano nazionale di ripresa e resilienza” presentata al Parlamento per il rilancio dell’economia del Paese, ha precisato Ruffini, prevede la realizzazione di obiettivi di crescita e modernizzazione che puntano al digitale nella Pa. In tale ambito si inserisce la riforma del Fisco, progressivamente finalizzata alla semplificazione degli adempimenti per cittadini e imprese, alla digitalizzazione dei servizi, al pieno utilizzo e interoperabilità delle banche dati.

La digitalizzazione, ha ricordato il direttore, “è un obiettivo che l’Unione europea in primis ci chiede di perseguire, in un contesto in cui la cooperazione tra Stati europei (ma anche tra Stati extraeuropei), nonché la condivisione di informazioni di interesse reciproco, è sempre di più indispensabile”.

Le direttrici su cui l’Agenzia basa la propria strategia digitale sono:

  • la digitalizzazione dei servizi all’utenza
  • la valorizzazione del patrimonio informativo
  • l’interconnessione digitale con gli attori esterni
  • il digital workplace, la digitalizzazione dei processi e degli strumenti di lavoro
  • la cybersecurity
  • la protezione dei dati
  • l’integrazione con le iniziative della complessiva digitalizzazione della Pa.

Ampliamento dei servizi digitali agli utenti
Sono tre le direttrici su cui si svilupperanno i rapporti con l’utenza: il canale telematico per la fruizione dei servizi fiscali, l’accesso programmato agli uffici basato sull’appuntamento e l’assistenza telefonica diffusa di primo contatto. Si tratta di potenziare e mettere a sistema le soluzioni innovative dell’interlocuzione a distanza sperimentate con successo nella fase emergenziale come i sistemi di videochiamata, appuntamenti telefonici, chat. Servizi digitali più completi e innovativi, quindi, per cittadini, imprese, intermediari e pubbliche amministrazioni.

Fra gli strumenti digitali ampiamente collaudati, messi a disposizione dei contribuenti, viene ricordata la dichiarazione precompilata. Utilizzata in completa autonomia da ben 3,9 milioni di cittadini nel 2020, la precompilata, sarà oggetto di continui miglioramenti ed estensioni, in un percorso di progressiva dematerializzazione dei modelli dichiarativi.

L’Agenzia, inoltre, sta per mettere in linea un nuovo portale dei servizi telematici in cui le informazioni e i servizi oggi disponibili saranno più integrati e personalizzabili in base alle esigenze dell’utente. È prevista in terzo luogo, un’assistenza, ai contribuenti che punta al digitale, con servizi di qualità senza la necessità di recarsi presso gli uffici. In sostanza, Il concetto di “sportello fisico” deve quindi evolvere verso quello di “sportello virtuale”, al quale il cittadino può accedere attraverso più canali, scegliendo come e quando fruire dei servizi.

La digitalizzazione interesserà anche i processi rilevanti ai fini Iva. Basti pensare ai i flussi dei dati che pervengono tramite la fatturazione elettronica e dei corrispettivi telematici, la cui trasmissione è ormai obbligatoria dal primo gennaio 2021. Fra i progetti da attuare inoltre, l’incentivo all’utilizzo di strumenti elettronici per la regolazione delle transazioni commerciali, al fine di promuovere l’utilizzo dei pagamenti elettronici e, al contempo, razionalizzare gli adempimenti degli esercenti. Gli operatori potranno, pertanto, con un unico strumento gestire gli incassi e memorizzare e trasmettere i dati fiscali all’Amministrazione finanziaria. Sul punto è previsto un provvedimento attuativo dell’Agenzia per la definizione delle informazioni da trasmettere, delle regole tecniche, dei termini per la trasmissione telematica e delle caratteristiche tecniche dei sistemi idonei per l’assolvimento degli obblighi di memorizzazione e trasmissione dei dati.

Utilizzo del patrimonio informativo dei data base
Attività di controllo sempre più mirate e affinate grazie ai data base e agli strumenti informatici. Un ampio patrimonio informativo costantemente incrementato sia dai dati che l’Amministrazione acquisisce direttamente nell’ambito dei processi amministrativi (fiscali e immobiliari) di propria competenza, sia dai flussi informativi provenienti da enti. Attraverso gli applicativi informatici progettati e gestiti a livello centrale e in uso alle Direzioni regionali e provinciali dell’Agenzia, ogni direzione provinciale può effettuare autonome attività di analisi di rischio e intercettare fenomeni evasivi o di frode caratterizzanti il proprio territorio, calibrando così le proprie attività di controllo e i successivi accertamenti. Il patrimonio informativo è utilizzato anche per intercettare specifici ulteriori fenomeni evasivi e fraudolenti, predisponendo le liste di posizioni da sottoporre a controllo a livello locale.

Al riguardo, l’Agenzia è impegnata a realizzare una complessiva strategia di sviluppo di tecniche di analisi sui cosiddetti “big data”, finalizzata a superare i tradizionali controlli basati sugli “incroci” a favore di approcci innovativi e diversificati. Sono previsti sia investimenti infrastrutturali, per  rendere ancora più fruibile e tempestivo l’accesso e la gestione dei flussi delle informazioni (ad esempio archivio dei rapporti finanziari, fatturazione elettronica e corrispettivi), sia investimenti in software sempre più sofisticati. Sarà poi potenziato l’accesso ai dati dell’Agenzia per le pubbliche amministrazioni e gli enti.

Il direttore ha ricordato, quindi, l’ampia platea dei servizi erogati, fra cui a titolo esemplificativo i servizi demografici, quelli anagrafici, quelli reddituali, i servizi rimborsi, della riscossione, i servizi tessera sanitaria, i servizi catastali, cartografici e quelli Omi.

Per far fronte alla crescente domanda di accesso alle banche dati, l’Agenzia con il partner tecnologico Sogei, intende promuovere, laddove possibile, nuove modalità di interazione digitale con pubbliche amministrazioni, contribuenti e intermediari. Al riguardo, l’Agenzia, a fine 2020, ha pubblicato una guida dedicata “L’accesso ai dati dell’Agenzia delle entrate per le Pa ed enti” per accrescere nella Pa (e in particolar modo in quella locale), la consapevolezza dei servizi fruibili e delle modalità di accesso a tali servizi.

Ad oggi, sono già stati realizzati i servizi del Sistema di interscambio per la fatturazione elettronica e per la trasmissione dei dati delle fatture per le operazioni transfrontaliere, i servizi per l’accoglienza dei dati dei corrispettivi provenienti dai registratori telematici e i servizi di consultazione della cartografia catastale. In aggiunta a quanto già disponibile, l’Agenzia sta attuando, sempre insieme a Sogei, una piattaforma di integrazione, al fine di realizzare nuove modalità di interazione con soggetti istituzionali. La nuova piattaforma consentirà anche una governance centralizzata, la gestione dell’autenticazione e dell’autorizzazione degli utenti e funzionalità di monitoraggio di fruizione dei servizi.

Analisi avanzata dei dati
Nell’ambito del Piano triennale per l’informatica nella Pa, l’Agenzia è focalizzata sull’attività di valorizzazione del patrimonio informativo attraverso l’utilizzo di soluzioni metodologiche e tecnologiche innovative connesse all’analisi avanzata dei dati. Fra le principali iniziative recentemente realizzate dall’Agenzia, il direttore ha ricordato:

  • l’Analisi “Big Data” per le strutture centrali. Si tratta di una piattaforma tecnologica (“data lake”) per analizzare con facilità diverse tipologie di dati, strutturati e non strutturati, storici e attuali, che apre nuovi scenari di analisi
  • l’Analisi avanzata dei dati per le strutture territoriali dell’Agenzia. È stato recentemente avviato, ha richiamato ancora Ruffini, l’utilizzo di uno strumento di analisi avanzata dei dati di nuova generazione, destinato al personale delle strutture periferiche. La piattaforma assicura la governance centralizzata dei dati e delle metodologie, favorendo così il riuso in ambito nazionale di quanto realizzato a livello locale.
  • il Network Analysis (Sna), un progetto che mira a dotare l’Agenzia di soluzioni tecnologiche innovative per l’analisi del rischio, focalizzata sull’evidenza delle relazioni e utile al contrasto ai fenomeni evasi, elusivi e fraudolenti. Nell’attuale contesto socioeconomico, infatti, un numero sempre più significativo di ambiti di analisi riguarda lo studio del comportamento dei soggetti. La piattaforma offre strumenti di analisi specializzata che richiedono competenze specifiche e una formazione ad hoc del personale.

Governance della sicurezza
Nell’ambito delle misure volte alla salvaguardia del sistema nel suo complesso e della sicurezza dei dati, il discorso del direttore ha toccato anche la cybersecurity. Al riguardo, l’Agenzia ha realizzato un modello di governance della sicurezza, attraverso un articolato sistema di servizi di protezione e procedure di monitoraggio, con particolare attenzione al controllo e tracciamento degli accessi interni ed esterni, per ridurre i rischi e rispondere alle minacce interne ed esterne. Nel contempo, l’Agenzia sta lavorando per innovare l’infrastruttura del servizio di Identity and access management (Iam) per la gestione degli utenti e delle relative autorizzazioni, attraverso la realizzazione di nuove funzionalità, a garanzia di una sempre più efficace protezione delle risorse e dei dati aziendali, incluse l’autenticazione in rete attraverso “badge-tessera multifunzione” e la sperimentazione di ulteriori meccanismi di autenticazione rafforzata.

A data driven approach to tax evasion risk analysis in Italy
Viene ricordato infine dal direttore Ruffini l’ambizioso progetto dell’Agenzia, selezionato e finanziato dall’Unione europea, finalizzato a innovare i processi di valutazione del rischio di non-compliance. Si tratta, in sintesi, di introdurre, sperimentare e utilizzare le tecniche innovative di network analysis, di machine learning e di data visualization, per realizzare un sistema di supporto ai processi di individuazione dei soggetti ad alto rischio di evasione.

Sul tema di veda anche il contributo pubblicato su questa rivista “Ue finanzia un progetto dell’Agenzia per contrastare i comportamenti illeciti”.

Infine, il direttore ha concluso il suo intervento con un riferimento alle competenze digitali, ponendo in evidenza che nel disegno dei nuovi processi è necessario prevedere forme alternative di erogazione dei servizi, per non escludere chi non può avere accesso a un computer e a una connessione di rete, e offrire forme di assistenza che consentano di aiutare a colmare il digital divide, risultato ancora più evidente nel corso dell’emergenza pandemica, in modo che nessuna fascia di contribuenti resti esclusa.



Fonte: https://www.fiscooggi.it/ Vai all’articolo originale

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Per saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

Impostazioni dei cookie

Di seguito puoi scegliere quale tipo di cookie consentire su questo sito web. Fai clic sul pulsante "Salva impostazioni cookie" per applicare la tua scelta.

FunzionaliIl nostro sito web utilizza cookie funzionali. Questi cookie sono necessari per far funzionare il nostro sito web.

AnaliticiI cookie analitici, che possono essere di prima o di terza parte, sono installati per collezionare informazioni sull’uso del sito web. In particolare, sono utili per analizzare statisticamente gli accessi o le visite al sito stesso e per consentire al titolare di migliorarne la struttura, le logiche di navigazione e i contenuti.

Social mediaI cookie di profilazione e i social plugin, che possono essere di prima o di terza parte, servono a tracciare la navigazione dell’utente, analizzare il suo comportamento ai fini marketing e creare profili in merito ai suoi gusti, abitudini, scelte, etc. In questo modo è possibile ad esempio trasmettere messaggi pubblicitari mirati in relazione agli interessi dell’utente ed in linea con le preferenze da questi manifestate nella navigazione online.

PubblicitariIl nostro sito web inserisce cookie pubblicitari per mostrarti pubblicità di terze parti in base ai tuoi interessi. Questi cookie possono tracciare i tuoi dati personali.

AltroIl nostro sito web inserisce cookie di terze parti da altri servizi di terze parti che non sono analitici, social media o pubblicitari.