Ue finanzia un progetto dell’Agenzia per contrastare i comportamenti illeciti

Ue finanzia un progetto dell’Agenzia per contrastare i comportamenti illeciti

La tecnologia a supporto dei processi di individuazione dei contribuenti a rischio. La Direzione generale per il Sostegno alle riforme strutturali (Dg Reform) della Commissione europea ha selezionato il progetto dell’Agenzia “A data driven approach to tax evasion risk analysis”, che grazie ai fondi ricevuti dall’Ue e la collaborazione del partner tecnologico Sogei, mira ad innovare i processi di valutazione del rischio di non-compliance e il monitoraggio dei comportamenti di soggetti ad elevata pericolosità fiscale, i cosiddetti contribuenti ad alto-rischio.

In pratica, il progetto, della durata di 16 mesi, ha l’obiettivo di contrastare i comportamenti fiscali illeciti utilizzando strumenti tecnologici altamente innovativi, come l’analisi delle reti (network analysis), che consente di rilevare relazioni difficilmente individuabili, l’apprendimento automatico (machine learning), con aumento dell’accuratezza dei processi decisionali, e l’analisi visuale (data visualization) delle informazioni con un potenziamento delle capacità cognitive degli analisti. Tutto nel segno di realizzare un nuovo sistema di supporto ai processi di individuazione dei soggetti ad alto rischio di evasione sempre nel rispetto del contraddittorio con il contribuente e del principio di collaborazione e buona fede, con la massima attenzione alla privacy e alla protezione dei dati.

Tra l’altro, l’iniziativa consentirà di valorizzare al meglio il vasto patrimonio informativo di cui dispone l’Agenzia come ad esempio, per ogni singola annualità, 42 milioni di dichiarazioni, 750 milioni di informazioni comunicate da soggetti terzi ed enti esterni (contributi, bilanci, utenze, assicurazioni, eccetera), 400 milioni di rapporti finanziari attivi, 197 milioni di versamenti F24 e circa 2 miliardi di fatture elettroniche. A ciò si aggiungono informazioni per oltre 150 milioni di immobili censiti.

Il “Technical support instrument”
L’epidemia Covid-19 ha cambiato le prospettive economiche e sociali nell’Unione europea e nel mondo. Sono emerse nuove priorità che hanno richiesto una risposta urgente e coordinata per far fronte alle conseguenze economiche, sociali e sanitarie degli Stati membri e per attenuare le ricadute sociali ed economiche. Le riforme e gli investimenti a favore della crescita, le politiche di bilancio solide, così come l’affrontare urgentemente le debolezze economiche strutturali sono fondamentali per riportare l’economia e la società su un percorso di ripresa sostenibile e superare le divergenze economiche, sociali e territoriali dell’Unione.
E’ su questi principi che il 10 febbraio 2021 è stato approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea il regolamento 240/2021 che istituisce uno strumento di sostegno tecnico, il Technical support instrument (Tsi). Un precedente regolamento Ue (n. 825/2017), aveva già istituito per il periodo 2017-2020 un programma di sostegno alle riforme strutturali (Structural reform support programme, Srsp) per rafforzare le capacità degli Stati membri di preparare e attuare riforme amministrative e strutturali favorevoli alla crescita.
Il Tsi è la continuazione del Srsp, rimodulato in base alle priorità ed esigenze emerse con la crisi Covid-19. Come il Srsp, istituisce misure per aiutare i programmi e i relativi progetti delle autorità nazionali ad attuare riforme istituzionali, amministrative e strutturali sostenibili, che rafforzano la resilienza, potenziano la coesione economica, sociale e territoriale, sostengono la pubblica amministrazione nella programmazione degli investimenti. In più, il Tsi cercherà di agevolare transizioni socialmente inclusive, verdi e digitali, e di rispondere efficacemente alle sfide individuate nell’ambito delle raccomandazioni specifiche per ciascun paese, dando contestualmente attuazione al diritto dell’Unione.

Il Semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche costituisce, infatti, il quadro di riferimento per individuare le priorità di riforma nazionali e il nuovo strumento è stato concepito per supportare gli Stati membri a dare efficacemente seguito alle raccomandazioni a ciascuno indirizzate. In particolare, il Tsi può anche essere utilizzato dagli Stati membri per lo sviluppo e l’attuazione dei loro piani di ripresa e resilienza: una quota dei fondi a disposizione del Tsi sarà utilizzata per il progetto presentato dalle Entrate.

Il progetto dell’Agenzia “A data driven approach to tax evasion risk analysis
La proposta progettuale dell’Agenzia delle entrate, sempre attenta e in prima linea sull’opportunità di introdurre tecniche innovative e a favore della digitalizzazione è stata selezionata dalla Direzione generale per il Sostegno alle riforme strutturali (Dg Reform) della Commissione europea  e sarà finanziata con i fondi messi a disposizione dal regolamento n. 240/2021 per il Tsi.

Il progetto, concepito con l’utilizzo delle più moderne tecnologie e con la massima attenzione alla protezione dei dati,  prevede l’impiego di tecniche di network analysis, di machine learning e di data visualization, al fine di supportare i processi di individuazione dei soggetti fiscalmente a rischio. In maniera integrata con le soluzioni tecnologiche già esistenti nel sistema informativo dell’Agenzia, da quest’iniziativa si attendono risultati utili all’incremento dell’efficienza ed efficacia dei processi per la promozione della tax compliance e di contrasto all’evasione.
In breve il progetto, della durata di 16 mesi, ha l’obiettivo di realizzare metodi e strumenti tecnologici che faranno leva sui seguenti innovativi ambiti di lavoro:

  • l’analisi delle reti (network analysis): la modellazione dei dati sotto forma di reti di relazioni permette di catturare la loro forte natura di interdipendenza, facendo emergere relazioni, strutture, e pattern difficilmente individuabili attraverso un trattamento indipendente delle singole fonti informative
  • l’apprendimento automatico (machine learning): l’ausilio dell’intelligenza artificiale e in particolare delle tecniche di apprendimento automatico che consentono di accelerare i processi decisionali aumentandone i relativi livelli di accuratezza
  • l’analisi visuale delle informazioni (data visualization): gli strumenti e le tecnologie di indagine visuale dei dati permette di potenziare le capacità cognitive degli analisti, accelerando e rendendo più intuitivo il loro processo di acquisizione dell’informazione e della conseguente trasformazione dell’informazione in conoscenza. La forte interdipendenza dei dati rende gli approcci di analisi visuale estremamente preziosi e, allo stesso tempo, solleva importanti sfide sul fronte della progettazione di algoritmi e tecniche di interazione uomo-macchina efficienti ed efficaci.

Ai sensi del regolamento Tsi è prevista nei prossimi giorni la sigla di un Piano di cooperazione e supporto (Cooperation and support plan, Csp) tra il nostro Paese e la Commissione europea.



Fonte: https://www.fiscooggi.it/ Vai all’articolo originale

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