Credito d’imposta Mezzogiorno, la corretta esposizione in Redditi 2022

Credito d’imposta Mezzogiorno, la corretta esposizione in Redditi 2022

L’Agenzia chiarisce le corrette modalità di esposizione del credito d’imposta per investimenti nel mezzogiorno nel modello “Redditi Sp 2022” e “Redditi Pf 2022”, da parte di un soggetto che trasferisce il credito per trasparenza, articolo 5 Tuir, e da parte del soggetto che lo riceve, in particolare nel caso di impresa familiare. Sul sito dell’Agenzia delle entrate, la risposta alla Faq.

Nel dettaglio, la società di persone che attribuisce il credito d’imposta ai propri soci deve indicare l’intero credito spettante nel quadro RU del modello “Redditi Sp 2022”, rigo RU5, col. 3, riportando lo stesso importo nel prospetto aiuti di Stato presente nel quadro RS, rigo RS401, colonna 17.

L’ammontare complessivo del credito trasferito ai soci dovrà essere indicato nel rigo RU10 della sezione I del quadro RU dello stesso modello.  L’importo esposto nel rigo RU10 va riportato anche nella sezione VI-B, indicando l’importo attribuito ai soci e l’anno d’insorgenza del credito trasferito.

Il socio della società di persone deve indicare il credito nel rigo RU3, dandone poi evidenza nella sezione VI-A (righi RU501-RU505).

Nel caso di impresa familiare, il titolare dell’impresa indica nei righi RU5 e RS401 del modello “Redditi Pf 2022” il bonus spettante al lordo della quota assegnata ai collaboratori, dato che non va indicato, e inserisce nei righi da RU6 a RU12 gli importi relativi agli utilizzi e/o ai residui dello stesso credito, con esclusivo riferimento alla sola quota di credito di propria spettanza, avendo altresì cura di barrare, a tal fine, la casella posta al rigo RU12 col. 1.

Il collaboratore dell’impresa familiare, invece, riporta la quota di credito d’imposta ricevuta nel quadro RU, rigo RU3 della dichiarazione analogamente alle indicazioni fornite ai soci della società di persone, indicando nella colonna 4 della sezione VI-A il codice fiscale del titolare dell’impresa familiare.



Fonte: https://www.fiscooggi.it/ Vai all’articolo originale