Imposta sostitutiva su straordinari, estesa anche ai privati accreditati

Imposta sostitutiva su straordinari, estesa anche ai privati accreditati

L’Agenzia delle entrate ha chiarito le modalità di versamento per gli infermieri impiegati presso strutture sanitarie e sociosanitarie convenzionate con il Servizio sanitario nazionale

Con la Faq del 28 luglio l’Agenzia delle entrate ha illustrato come il personale infermieristico dipendente dalle strutture sanitarie e sociosanitarie private accreditate debbano versare l’imposta sostitutiva applicata ai compensi per lavoro straordinario, indicando i codici tributo da utilizzare.

L’imposta sostitutiva è stata introdotta dall’articolo 1, comma, 354, della legge n. 207/2024 relativamente ai compensi di lavoro straordinario erogati agli infermieri dipendenti dalle aziende e dagli enti del Servizio sanitario nazionale. Al fine di uniformare il trattamento fiscale degli emolumenti straordinari tra infermieri del settore pubblico e di quello privato accreditato, l’articolo 1, comma 944, della legge di bilancio 2026 (legge n. 199/2025), ha esteso l’applicabilità dell’imposta sostitutiva anche ai compensi di lavoro straordinario svolto dal personale dipendente delle strutture sanitarie e delle Rsa, nonché delle altre strutture residenziali e socio-assistenziali private accreditate.

Ai fini del versamento dell’imposta sostitutiva sui compensi di lavoro straordinario, non trattandosi dell’istituzione di un nuovo tributo, il personale infermieristico dipendente dalle strutture sanitarie e sociosanitarie private accreditate dovrà utilizzare i codici tributo già istituiti con la risoluzione n. 7/2025.

Pertanto, le strutture private accreditate che impiegano personale infermieristico possono applicare lo stesso regime fiscale agevolato previsto per il personale del Ssn sugli straordinari, senza attendere ulteriori istruzioni operative o nuovi codici di versamento.

Fonte: https://www.fiscooggi.it/ Vai all’articolo originale