
30 Lug Imposta sostitutiva su straordinari, estesa anche ai privati accreditati
L’Agenzia delle entrate ha chiarito le modalità di versamento per gli infermieri impiegati presso strutture sanitarie e sociosanitarie convenzionate con il Servizio sanitario nazionale

Con la Faq del 28 luglio l’Agenzia delle entrate ha illustrato come il personale infermieristico dipendente dalle strutture sanitarie e sociosanitarie private accreditate debbano versare l’imposta sostitutiva applicata ai compensi per lavoro straordinario, indicando i codici tributo da utilizzare.
L’imposta sostitutiva è stata introdotta dall’articolo 1, comma, 354, della legge n. 207/2024 relativamente ai compensi di lavoro straordinario erogati agli infermieri dipendenti dalle aziende e dagli enti del Servizio sanitario nazionale. Al fine di uniformare il trattamento fiscale degli emolumenti straordinari tra infermieri del settore pubblico e di quello privato accreditato, l’articolo 1, comma 944, della legge di bilancio 2026 (legge n. 199/2025), ha esteso l’applicabilità dell’imposta sostitutiva anche ai compensi di lavoro straordinario svolto dal personale dipendente delle strutture sanitarie e delle Rsa, nonché delle altre strutture residenziali e socio-assistenziali private accreditate.
Ai fini del versamento dell’imposta sostitutiva sui compensi di lavoro straordinario, non trattandosi dell’istituzione di un nuovo tributo, il personale infermieristico dipendente dalle strutture sanitarie e sociosanitarie private accreditate dovrà utilizzare i codici tributo già istituiti con la risoluzione n. 7/2025.
Pertanto, le strutture private accreditate che impiegano personale infermieristico possono applicare lo stesso regime fiscale agevolato previsto per il personale del Ssn sugli straordinari, senza attendere ulteriori istruzioni operative o nuovi codici di versamento.
Fonte: https://www.fiscooggi.it/ Vai all’articolo originale
