Attenzione a falsi “Bonus vacanze”, l’obiettivo sono i dati personali

Attenzione a falsi “Bonus vacanze”, l’obiettivo sono i dati personali

Il meccanismo della truffa, che si muove via mail, è particolarmente insidioso perché, in alcuni casi, i link proposti conducono effettivamente alle pagine ufficiali degli enti, riducendo i sospetti delle potenziali vittime

Scoperta una nuova campagna di phishing che sfrutta in modo fraudolento il nome, il logo e la grafica dell’Agenzia delle entrate e dell’Agenzia delle entrate-Riscossione per sottrarre dati sensibili ai cittadini. Il pretesto utilizzato è quello di un presunto “bonus vacanze”, una misura istituita nel 2020, che attualmente non è più in vigore.

L’allarme arriva dopo l’individuazione di una sofisticata operazione online, che punta a convincere gli utenti a fornire documenti personali, informazioni di contatto e altri dati riservati. Le comunicazioni false vengono diffuse tramite e-mail che invitano a presentare una richiesta per accedere a un inesistente beneficio economico legato alle vacanze.

Il meccanismo è particolarmente insidioso perché rimanda a un portale costruito per imitare fedelmente il sito istituzionale dell’Agenzia delle entrate. La homepage riproduce l’aspetto grafico dell’ente e include diversi collegamenti, che conducono effettivamente alle pagine ufficiali, aumentando la credibilità dell’intera operazione e riducendo i sospetti delle potenziali vittime.


Tra le sezioni presenti compare anche una voce dedicata al “bonus vacanze”, che porta a una falsa schermata di accesso. Qui vengono proposte le tradizionali modalità di autenticazione tramite Spid e Cie, ma compare anche una terza opzione denominata “Altro”, studiata appositamente per raccogliere dati personali.


Chi sceglie di accedere attraverso Spid o Carta d’identità elettronica viene reindirizzato ai portali autentici dei gestori selezionati. Diversa, invece, la situazione per chi seleziona l’opzione alternativa. In questo caso viene richiesto il caricamento di una lunga serie di documenti: fotografie fronte-retro della carta d’identità, tessera sanitaria, copie delle buste paga degli ultimi tre mesi e, successivamente, anche un selfie di riconoscimento. Il sistema chiede, inoltre, numero di telefono e indirizzo e-mail.


Le informazioni raccolte possono essere utilizzate per tentativi di furto d’identità e per altre attività fraudolente, come la richiesta di finanziamenti, prestiti o servizi intestati alle vittime inconsapevoli.

L’Agenzia delle entrate prende le distanze dall’iniziativa, dichiarandosi completamente estranea ai contenuti diffusi e ribadendo che il “bonus vacanze”, introdotto dal decreto Rilancio del 2020 per sostenere il settore turistico, non è più attivo.

L’invito rivolto ai cittadini è quello di prestare la massima attenzione alle comunicazioni ricevute via e-mail e di non inserire mai dati personali o documenti su pagine raggiunte tramite link presenti in messaggi inattesi o sospetti. In caso di dubbi, l’Amministrazione consigli di effettuare una verifica preliminare consultando la pagina “Focus sul phishing”, oppure di rivolgersi ai contatti reperibili sul proprio sito o direttamente all’ufficio territorialmente competente.

Fonte: https://www.fiscooggi.it/ Vai all’articolo originale