Falsi rimborsi: è di nuovo phishing che finge di provenire dall’Agenzia

Falsi rimborsi: è di nuovo phishing che finge di provenire dall’Agenzia

La truffa online si basa sulla creazione di pagine web fasulle, che attraverso un linguaggio verosimile tentano di far credere all’utente di trovarsi su un portale istituzionale

È in atto una nuova campagna di phishing, anche questa volta, come già avvenuto in passato, incentrata sulla promessa di presunti rimborsi da parte dell’Agenzia delle entrate. A fornire tutti i dettagli è un avviso del 30 settembre 2026.

La particolarità della nuova ondata di truffe è il numero elevato di indirizzi web utilizzati dai cybercriminali per simulare un portale istituzionale, con nomi a dominio studiati per richiamare l’Amministrazione finanziaria e indurre gli utenti a credere di trovarsi su pagine ufficiali.

Tra gli indirizzi segnalati figurano domini come gov.irpeff.it.com, gov.rimborso.us.cc, agenziaentratel.shop, fiscale-gov.us.cc e agenziaentratea.net, che riproducono elementi riconducibili al mondo del fisco (per esempio, l’uso di termini come “cassetto fiscale”) e vengono utilizzati per attirare i contribuenti con la prospettiva di ottenere un rimborso.

A rendere ancora più evidente il tentativo di contraffazione è il contenuto stesso delle pagine fraudolente. In alcuni casi compare, infatti, un avviso di “Connessione sicura” che invita a verificare che l’indirizzo appartenga al dominio ufficiale dell’Agenzia delle entrate, agenziaentrate.gov.it. Un dettaglio che finisce per smascherare la truffa, poiché il dominio visualizzato è chiaramente diverso da quello autentico.

Esempio:


L’Agenzia delle entrate si dichiara, come sempre, totalmente estranea a queste comunicazioni e raccomanda di cestinare immediatamente le email che invitano a richiedere o verificare presunti rimborsi fiscali. In caso di dubbi, è consigliabile controllare le segnalazioni pubblicate nella sezione “Focus sul phishing” del portale istituzionale oppure contattare direttamente gli uffici dell’Amministrazione finanziaria attraverso i canali ufficiali.

Fonte: https://www.fiscooggi.it/ Vai all’articolo originale