
20 Ott Educazione fiscale per i giovani, confronto europeo a Riga
Si è svolto il 13 e il 14 ottobre in Lettonia il Workshop on Educating Youth on Taxes, promosso dal programma della Commissione Ue Fiscalis

Come comunicare in modo efficace i contenuti fiscali ai più giovani? Quali sono i canali più adatti? Quali le sfide comuni tra le Agenzie fiscali dei diversi Paesi europei? Queste alcune delle linee tematiche che hanno guidato il Workshop on Educating Youth on Taxes, promosso nell’ambito del programma Fiscalis dall’Amministrazione fiscale lettone e che si è svolto a Riga mercoledì 13 e giovedì 14 ottobre. Erano presenti 27 Paesi europei, tra cui quelli aderenti al Gruppo di lavoro di Taxedu, il progetto sulla Tax education avviato dalla Commissione europea nel 2017.
Le rappresentanti lettoni hanno aperto i lavori e introdotto la relazione della Spagna, che attualmente ha la presidenza dello Steering Group del gruppo Taxedu. L’intervento spagnolo è stato un’importante occasione per presentare a tutti la storia e il lavoro svolto finora dai Paesi aderenti a Taxedu.
Si sono poi succedute altre presentazioni sull’educazione fiscale e finanziaria in 12 Stati europei. Oltre alla Spagna, hanno condiviso il proprio lavoro la delegazione di Malta, Portogallo, Finlandia, Croazia, Ungheria, Lettonia, Bulgaria, Moldavia, Romania e Slovacchia. L’Agenzia delle Entrate italiana ha partecipato con una presentazione focalizzata sul progetto “Fisco e Scuola”, che dal 2004 porta avanti per gli studenti delle scuole primarie e secondarie.
Strategie comuni: dalla gamification alla partnership con altre istituzioni pubbliche
Durante la due giorni di lavoro sono stati presentati dalle diverse Amministrazioni molti giochi interattivi, sia su supporto digitale che “dal vivo” con giochi che impegnano fisicamente gli studenti, con la volontà di condividere queste idee tra tutti. È spiccata la creatività di ogni cultura capace di creare strumenti per coinvolgere i ragazzi anche in una materia non così facile come il fisco. Negli strumenti per veicolare i contenuti fiscali, l’umorismo è stato individuato dalla maggioranza dei partecipanti come elemento per catturare l’attenzione, tarato ovviamente sull’età di ciascun target.
La maggior parte dei paesi presenti partecipano alle manifestazioni internazionali come la Global money week e valorizzano le partnership con altre amministrazioni, banche nazionali o altri enti nazionali. In questo ambito è emersa anche l’importanza di un accordo nazionale con i ministeri dell’Istruzione.
Relativamente al target, oltre alle fasce di età che partono dalla scuola primaria e arrivano all’università, qualcuno ha incluso nelle strategie future anche i genitori. Un posto speciale hanno occupato i social media per la loro ampia diffusione, anche tra i più giovani.
I gruppi di lavoro: brainstorming per nuove iniziative
I partecipanti hanno lavorato suddivisi in gruppi di lavoro all’interno dei quali si sono confrontati sull’elaborazione di una campagna informativa ad hoc per i più giovani e di proposte da realizzare congiuntamente. È stata condivisa, ad esempio, la necessità che per valutare l’efficacia delle iniziative sia importante utilizzare questionari prima e dopo le attività, raccogliere dati quantitativi (scuole e studenti coinvolti, tasso di completamento dei programmi) e qualitativi, nonché realizzare studi a lungo termine per misurare nel tempo l’impatto delle iniziative promosse dalle istituzioni fiscali sui comportamenti e sugli atteggiamenti dei giovani.
Infine, è emersa l’utilità di rafforzare la cooperazione europea coinvolgendo un numero maggiore di Paesi, creando canali permanenti di condivisione tra amministrazioni fiscali, organizzando incontri periodici online e promuovendo iniziative comuni.
Fonte: https://www.fiscooggi.it/ Vai all’articolo originale
