Un nuovo alert phishing dall’Agenzia,

Un nuovo alert phishing dall’Agenzia,

Il link contenuto nella e-mail ingannevole collega a un sito che dopo aver genericamente richiamato un credito d’imposta chiede dati personali come i riferimenti bancari

L’Agenzia delle entrate avverte che è ancora in corso la campagna di phishing basata su falsi rimborsi dell’Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) già segnalata con gli avvisi del 31 agosto e 16 settembre 2026. Le e-mail fraudolente contengono collegamenti a siti web malevoli raggiungibili tramite Url ingannevoli, che sembrano riconducibili all’Agenzia o associabili all’Irpef riferibile alla situazione fiscale del destinatario.

A trarre in inganno può essere proprio il nome del dominio scelto, che facilmente induce il destinatario del messaggio a ritenere legittima la comunicazione.

Accedendo al sito, appare una schermata che invita l’utente a verificare lo stato di un presunto rimborso Irpef. Il rimborso è soltanto l’esca, poi, con il pretesto di completare la procedura di accredito, è richiesto di inserire e confermare dati personali e informazioni bancarie. Il fine è ormai noto: rubare informazioni per utilizzarle a fini fraudolenti.

Di seguito sono riportate alcune schermate dei siti utilizzati nella campagna di phishing.



 


 

L’Agenzia delle entrate disconosce questi contenuti, rispetto ai quali si dichiara totalmente estranea e raccomanda, ancora una volta, di non fornire dati personali, informazioni riservate o credenziali di accesso tramite pagine web raggiunte attraverso collegamenti contenuti in comunicazioni inattese, non richieste o comunque sospette.

In caso di dubbi sull’autenticità di una comunicazione ricevuta dall’Agenzia, è bene effettuare una verifica preliminare consultando la pagina “Focus sul phishing” del sito dell’Agenzia, oppure rivolgendosi ai contatti reperibili sempre sul portale, o direttamente all’ufficio territorialmente competente.

Fonte: https://www.fiscooggi.it/ Vai all’articolo originale