A Dublino la conferenza sul futuro del catasto europeo

A Dublino la conferenza sul futuro del catasto europeo

Al centro dell’incontro internazionale, innovazione, cooperazione e il riconoscimento del catasto come infrastruttura strategica per la competitività economica del continente

La capitale irlandese ha ospitato la Conferenza congiunta del Permanent committee on cadastre in the european union (Pcc) e della rete Clrken (Cadastre and land registry knowledge exchange network), un appuntamento di riferimento per le amministrazioni catastali e cartografiche europee dedicato al tema “Modern cadastre for a competitive, sustainable and secure Europe”.

L’evento, organizzato sotto la presidenza irlandese del Pcc e ospitato presso la sede del Tailte Éireann, l’agenzia statale, con competenze nazionali in materia di catasto, cartografia, valutazione e registrazione immobiliare, ha riunito rappresentanti delle principali istituzioni europee di settore, con l’obiettivo di confrontarsi sulle sfide della digitalizzazione, della qualità dei dati territoriali, della sostenibilità e della sicurezza delle infrastrutture informative pubbliche.

Il catasto come infrastruttura critica per la competitività europea
Tra i messaggi più forti emersi nel corso della conferenza, il riconoscimento del catasto come infrastruttura strategica per la competitività economica dell’Europa.

Le amministrazioni partecipanti hanno condiviso esperienze e modelli organizzativi accomunati da un obiettivo: trasformare il patrimonio informativo territoriale in una risorsa essenziale per la pianificazione pubblica, gli investimenti, il mercato immobiliare, la fiscalità e la tutela del territorio.

La tavola rotonda strategica è stata dedicata al futuro del catasto europeo; analizzati gli orientamenti emergenti a livello continentale, le iniziative coordinate da EuroGeographics e le prospettive di collaborazione con gli organismi delle Nazioni unite impegnati nella governance dell’informazione geografica.

L’Italia protagonista con le tecniche avanzate applicate al catasto
Tra gli interventi di maggiore interesse tecnico e innovativo si è distinto quello della delegazione italiana dell’Agenzia delle entrate, composta dai funzionari Lucio Tropia, Assunta La Nave e Paolo Benetton, rappresentanti italiani in seno al Pcc.

Nel corso della seconda giornata dei lavori, Lucio Tropia, responsabile dell’ufficio geomatica applicata al catasto del settore servizi cartografici della direzione centrale servizi catastali, cartografici e di pubblicità immobiliare, ha illustrato una concreta panoramica dell’evoluzione tecnologica intrapresa dall’amministrazione catastale italiana per rendere sempre più efficaci le attività di monitoraggio e aggiornamento del catasto nazionale.

Al centro dell’intervento è stato illustrata una procedura basata su tecniche avanzate di deep learning e computer vision, sviluppate mediante Reti neurali convoluzionali (Cnn) applicate all’analisi delle ortofoto ad alta risoluzione dell’intero territorio nazionale. Attraverso la segmentazione semantica delle immagini, il sistema è in grado di individuare automaticamente manufatti non correttamente rappresentati nella cartografia catastale, come edifici, ampliamenti e piscine.

Particolarmente significativa è risultata l’integrazione fra automazione e competenza umana. Il modello operativo illustrato dalla delegazione italiana prevede infatti un sistema “human-in-the-loop“, nel quale le segnalazioni generate dagli automatismi vengono validate attraverso una piattaforma dedicata di fotointerpretazione. Tale approccio consente di coniugare efficienza, accuratezza e conformità normativa, nel rispetto del quadro regolamentare europeo definito dal regolamento Ue 2024/1689.

I benefici prospettati sono molteplici: riduzione dei costi operativi, drastica diminuzione delle verifiche sul campo, miglioramento della qualità delle banche dati catastali e maggiore efficacia nelle attività di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale immobiliare.

La relazione italiana ha, inoltre, aperto interessanti prospettive future, mostrando possibili applicazioni delle procedure nell’ambito della change detection territoriale, del riconoscimento automatico delle colture agricole, dell’individuazione delle infrastrutture viarie e dell’estrazione automatica dei confini delle particelle catastali.

Dati affidabili e trasparenza: le priorità delle amministrazioni europee
L’insieme degli interventi delle delegazioni presenti ha evidenziato una convergenza crescente tra i diversi Paesi europei verso modelli caratterizzati da interoperabilità, condivisione delle informazioni e crescente attenzione alla qualità dei dati territoriali.

Sulla stessa linea, quindi, i percorsi di trasformazione catastale illustrati da Irlanda e Lituania, le attività di digitalizzazione e il rafforzamento delle istituzioni pubbliche realizzate in Moldavia e Grecia.

Un ulteriore filone di confronto ha riguardato il ruolo e l’affidabilità dei registri pubblici nelle società democratiche con l’esperienza della Svezia e della Repubblica Ceca che ha affrontato il delicato equilibrio tra accessibilità delle informazioni e tutela della privacy nei registri immobiliari. La Polonia ha invece mostrato i risultati del progetto di integrazione delle risorse geodetiche e cartografiche nazionali, per la digitalizzazione uniforme di sistemi territoriali caratterizzati da una forte decentralizzazione amministrativa.

Uno sguardo al futuro
La conferenza si è conclusa con il passaggio delle consegne della presidenza del Pcc dall’Irlanda alla Lituania, che guiderà il Comitato nel primo semestre del 2027.

Il messaggio emerso con chiarezza dai lavori di Dublino è che il catasto non rappresenta più soltanto uno strumento tecnico-amministrativo, ma una vera e propria infrastruttura digitale strategica a supporto delle politiche economiche, ambientali e fiscali dell’Unione europea.

In questo contesto, l’Italia conferma un ruolo di primo piano grazie alla propria capacità di coniugare esperienza istituzionale, innovazione tecnologica e visione strategica. La partecipazione e la relazione della delegazione dell’Agenzia delle entrate hanno mostrato come il sistema catastale italiano stia evolvendo verso innovativi modelli operativi avanzati, di analisi automatizzata delle immagini e sull’integrazione dei dati territoriali, anticipando tendenze che potrebbero presto diventare uno standard europeo.

Le prospettive emerse a Dublino indicano il prossimo decennio come quello caratterizzato da un’accelerazione della trasformazione digitale dei catasti europei, dalla cooperazione tra Stati membri e la valorizzazione dei dati geospaziali, che rappresenteranno i pilastri di un sistema catastale sempre più efficiente, interoperabile e capace di sostenere la crescita, la sostenibilità e la sicurezza dell’Europa.

Fonte: https://www.fiscooggi.it/ Vai all’articolo originale