
02 Gen Nuova campagna di phishing, come “esca” una presunta eccedenza Iva
Il messaggio, destinato a imprese e contribuenti residenti in Italia o con stabile organizzazione, comunica la presenza di un rimborso in loro favore per versamenti Iva in eccesso

L’Agenzia, avvisa che è in corso una campagna di phishing per acquisire fraudolentemente dati e informazioni personali dei destinatari, nel dettaglio imprese e contribuenti residenti in Italia o con stabile organizzazione. Il finto messaggio avvisa il contribuente che ha diritto a un rimborso Iva in quanto gli uffici dell’Agenzia hanno riscontrato un versamento d’imposta, per l’anno 2024, superiore a quanto dovuto (avviso del 2 gennaio 2026).
La pagina web presentata all’utente ha un’impostazione grafica molto simile a quella del portale delle Entrate.
Dopo il messaggio che avverte della presenza del rimborso, il destinatario è invitato a cliccare sul pulsante di conferma. Successivamente si apre una schermata relativa alla fatturazione in cui vengono richiesti numerosi dati personali. Dopo aver confermato i dati della fatturazione, proseguendo ulteriormente, si arriva a una schermata in cui vengono chiesti all’utente i dati della carta di credito per il rimborso.
L’Agenzia disconosce queste comunicazioni rispetto alle quali si dichiara totalmente estranea e consiglia, in caso di dubbi sulla veridicità di una comunicazione ricevuta, di effettuare una verifica preliminare consultando la pagina “Focus sul phishing” del portale istituzionale delle Entrate o rivolgendosi all’Agenzia tramite i contatti reperibili sul sito istituzionale, o direttamente all’Ufficio territorialmente competente.
Fonte: https://www.fiscooggi.it/ Vai all’articolo originale
