5 per mille 2026, online l’elenco permanente 2026

5 per mille 2026, online l’elenco permanente 2026

A seguito della soppressione dal 1° gennaio 2026 dell’Anagrafe delle Onlus, tali organizzazioni, per mantenere l’accesso al contributo dovranno chiedere l’iscrizione al Runts entro il 31 marzo

È disponibile da oggi, nell’area tematica del sito dell’Agenzia delle entrate dedicata all’agevolazione, l’elenco permanente degli iscritti alla ripartizione del 5 per mille 2026. L’elenco comprende esclusivamente gli enti accreditati al contributo in qualità di Onlus per l’anno finanziario 2025 e già presenti nella lista pubblicata lo scorso 18 dicembre, con esclusione di quelli che, dalle informazioni presenti nell’Anagrafe tributaria, risultano in liquidazione, cessati, eccetera.

Ma attenzione, ricordiamo che dal 1° gennaio 2026 è stata soppressa l’Anagrafe delle Onlus e che, per mantenere il diritto di partecipazione alla ripartizione della quota del 5 per mille dell’Irpef, gli enti dell’elenco permanente 2026 iscritti in qualità di Onlus accreditate al 31 dicembre 2025 – a meno che non l’abbiano già fatto – dovranno richiedere, entro il 31 marzo 2026, l’iscrizione al Registro unico del Terzo settore (Runts).

La domanda deve essere presentata secondo le modalità definite dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e indicate in un avviso pubblicato sul sito del ministero. La richiesta, in particolare, dovrà essere inviata esclusivamente per via telematica all’ufficio Runts competente, attraverso l’apposito portale, accedendo tramite Spid o Cie del legale rappresentante della Onlus interessata o del legale rappresentante della rete associativa cui aderisce l’Organizzazione stessa. In caso di Onlus con personalità giuridica, sarà il notaio a inoltrare la richiesta. L’iscrizione non è comunque automatica, ma verrà perfezionata soltanto dopo l’esito positivo dell’istruttoria effettuata a cura dell’ufficio Runts competente.

Gli elenchi permanenti degli enti del Terzo Settore, della ricerca scientifica e dell’Università, della ricerca sanitaria e delle associazioni sportive dilettantistiche, sono pubblicati sul sito web di ciascuna amministrazione competente (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministero dell’Università e della Ricerca, Ministero della Salute e Comitato olimpico nazionale italiano). 

Fonte: https://www.fiscooggi.it/ Vai all’articolo originale