
28 Lug Ispezioni immobiliari online – Fisco Oggi
Apprezzati la praticità e semplicità del servizio che dal 2023 consente di consultare telematicamente i documenti di pubblicità immobiliare non digitalizzati

Valutazione positiva da parte degli utenti per il servizio dell’Agenzia delle entrate che consente agli utenti di consultare online i documenti di pubblicità immobiliare conservati in formato cartaceo. Il servizio, disponibile su tutto il territorio nazionale dal 2 ottobre 2023, è stato oggetto di un’indagine di customer satisfaction nel periodo dal 24 febbraio al 1°dicembre 2025. I risultati della ricerca sono illustrati in un report pubblicato sul sito dell’Agenzia nell’apposita sezione dedicata (L’Agenzia – Indagini di customer satisfaction 2025 – Agenzia delle entrate).
La platea degli intervistati
Il sondaggio, che ha coinvolto gli utenti utilizzatori del servizio, professionisti di settore come notai e collaboratori, geometri e società di visure, è stato realizzato con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) mediante la compilazione di un breve questionario online proposto agli utenti al termine dell’utilizzo del servizio. Su un totale di 1131 interviste, oltre la metà si riferisce al servizio erogato dagli uffici ubicati nelle aree del nord del Paese. Il 39% è riferito alle richieste inoltrate agli uffici del centro e del sud, mentre l’8% riguarda il servizio ottenuto dagli uffici di Sicilia e Sardegna.
I risultati dell’indagine
Il questionario messo a disposizione degli utenti, mirato a far emergere il grado di soddisfazione sul servizio, richiedeva di esprimere una valutazione complessiva, anche considerando la facilità di accesso e di utilizzo, la reperibilità delle informazioni sul sito dell’Agenzia e i tempi di risposta alle richieste.
La valutazione espressa dagli utenti è stata positiva, in particolare riguardo alla comodità, praticità e facilità di utilizzo del servizio online. L’81% degli intervistati che ha già eseguito ispezioni ipotecarie presso l’ufficio ha infatti dichiarato di preferire il canale telematico in alternativa a recarsi in ufficio. Inoltre, una buona percentuale di utenti è propensa a raccomandarlo ad altri.
Un elemento osservato all’interno dell’indagine riguarda la tempistica di risoluzione della pratica, cioè il tempo che intercorre tra l’invio della richiesta telematica e quello di ricevimento del documento. Il 59% degli intervistati dichiara che il documento risulta disponibile entro 2–4 giorni dalla richiesta, il 21% indica un tempo compreso tra 4 e 7 giorni e il 15% oltre i 7 giorni.
Infine, tra gli aspetti rilevati nell’indagine, anche le informazioni sul servizio e l’accesso all’assistenza, da cui emerge che la maggior parte degli utenti intervistati è costituita da professionisti di settore e solo una piccola percentuale ha avuto difficoltà nell’utilizzo del servizio e nella ricerca di supporto tecnico.
L’ispezione telematica sui documenti cartacei
L’ispezione ipotecaria, prevista dall’articolo 2673 del Codice civile, consente a chiunque di conoscere le vicende relative agli immobili. Si può quindi affermare che i registri immobiliari, pubblici e liberamente consultabili, svolgono anche una funzione sociale in quanto concorrono a garantire una corretta e sicura circolazione di tali beni.
Le ispezioni possono essere eseguite recandosi presso i 138 Servizi di pubblicità immobiliare operanti sul territorio nazionale o per via telematica.
Tutti i documenti presenti nella banca dati sono accessibili online, a eccezione di quelli conservati esclusivamente in formato analogico, consultabili solo presso l’ufficio competente.
Il servizio di ispezione telematica sui documenti cartacei amplia l’offerta rivolta agli utenti convenzionati alla piattaforma Sister consentendo loro di consultare, con riferimento a tutto il territorio nazionale, le note di trascrizione e iscrizione e le domande di annotazione non digitalizzate, i titoli conservati in formato cartaceo e i repertori delle trascrizioni formati a partire dal 24 luglio 1957.
L’utilizzo del servizio è semplice, come emerge anche dall’analisi dei dati relativi all’indagine: l’utente invia telematicamente la richiesta specificando gli indici di ricerca del documento da visionare, ovvero dati anagrafici o denominazione del soggetto se si tratta di un repertorio, tipo (trascrizione, iscrizione, annotazione) ed estremi della formalità (registro generale o registro particolare e data) per le note e i titoli. Il richiedente ha inoltre la possibilità di inserire ulteriori elementi utili alla ricerca del documento ed un recapito per eventuali contatti.
L’ufficio che riceve la richiesta provvede al reperimento del materiale, al controllo di congruenza tra i dati della richiesta e quelli presenti sul documento, alla acquisizione ottica per le note e i titoli, all’invio della stampa ottenuta e al successivo riposizionamento in archivio di quanto prelevato in precedenza. Lavorata la richiesta, il pagamento dei tributi dovuti avviene tramite prelievo in automatico dal “castelletto” dell’utente, ossia un sistema di versamento anticipato o deposito telematico, gestito dall’Agenzia delle entrate, dal quale vengono decurtati gli importi in tempo reale e in modalità centralizzata.
I “numeri” del servizio
Dall’avvio a ottobre 2023 del servizio fino a giugno 2026, a livello nazionale sono state richieste oltre 1.600.000 ispezioni sui documenti cartacei in modalità telematica, che si affiancano alle circa 558mila ispezioni richieste presso gli sportelli nello stesso periodo.
Fonte: https://www.fiscooggi.it/ Vai all’articolo originale
